Strategy Workshop
Il bisogno: “Siamo sempre di corsa, ma stiamo andando nella direzione giusta?”
Il team è sommerso dalle urgenze quotidiane, le attività sono tante, ma manca una visione d'insieme. Le decisioni vengono prese in reazione al mercato, non sulla base di una strategia chiara. Il rischio è che, pur lavorando tanto, l'azienda stia girando in tondo — o si stia muovendo verso una meta che non è più quella desiderata.
Serve fermarsi, alzare la testa e tracciare la rotta. E ogni riunione in cui si prova a farlo finisce con un rinvio.
La soluzione: da dove siete oggi a dove volete arrivare, con i passi in mezzo scritti
Lo Strategy Workshop è il momento in cui il management si ferma per lavorare sull'azienda, non solo nell'azienda.
Si parte da dove siete: le urgenze che vi mangiano le settimane, le opportunità che vedete e non riuscite a inseguire. Si arriva a un punto preciso: la visione a lungo termine tradotta in un numero limitato di priorità, in ordine, con un responsabile e un indicatore per ciascuna.
Quello che c'è in mezzo è il mio lavoro: la sequenza di esercizi che porta un gruppo di persone con opinioni diverse a convergere senza che nessuno subisca la decisione.
Non è una riunione più lunga: è una sessione strutturata, con esercizi mirati e cronometrati, dove prima ognuno lavora da solo e poi si decide insieme. La differenza si vede dopo: le priorità scelte così non si riaprono alla riunione successiva, perché chi dovrà realizzarle le ha scritte con le proprie mani.
Il percorso
Call conoscitiva: parliamo delle vostre ambizioni, delle sfide all'orizzonte e degli obiettivi che volete raggiungere nel medio-lungo termine.
Raccolta informazioni: intervisto le persone chiave e preparo un'analisi preliminare di posizionamento, concorrenza e tendenze di mercato: al tavolo si arriva con dati, non solo con opinioni.
Definizione del workshop: stabiliamo l'orizzonte della strategia (1, 3, 5 anni?) e costruisco un'agenda su misura: visione, punti di forza e debolezza, scelta delle priorità, roadmap.
Organizzazione: creo il contesto giusto per una discussione strategica, lontano dalle distrazioni quotidiane, con tutto l'occorrente per visualizzare e costruire il piano.
Facilitazione: guido il confronto, mi assicuro che tutte le voci vengano ascoltate e aiuto il gruppo a convergere su decisioni concrete. Le decisioni sono vostre, il processo è mio.
Il Piano Strategico: il percorso si chiude con un documento chiaro: visione, obiettivi, indicatori di successo e le iniziative da mettere a terra, in ordine di priorità.
Dove sarete alla fine
Con un documento che dice cosa farete nei prossimi mesi, in che ordine e come saprete se sta funzionando.
Ma soprattutto con un gruppo dirigente che non deve essere convinto del piano, perché l'ha scritto. È la differenza che si vede tre mesi dopo: le priorità decise così non tornano in discussione al primo imprevisto.
La prossima decisione strategica, prendila davvero
Trenta minuti di call: mi racconti dove siete e dove volete arrivare. Ti dico se questo formato è lo strumento giusto, su quale orizzonte impostarlo e chi conviene avere nella stanza.
Domande frequenti
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La sessione di lavoro con il management è una giornata. Prima, però, c'è una call conoscitiva e una raccolta di informazioni: interviste alle persone chiave, un'analisi preliminare di posizionamento e concorrenza. In questo modo al tavolo si arriva con dati, non solo con opinioni.
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Il management: le persone che dovranno poi eseguire il piano sono le stesse che lo scrivono in giornata. È quello che evita che le priorità tornino in discussione al primo imprevisto.
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In presenza, in un contesto lontano dalle distrazioni quotidiane, allestito apposta per visualizzare e costruire il piano insieme. Un workshop da remoto può essere valutato in alcuni casi specifici, come team diffuso o sede estera.
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Rendersi disponibili per una breve intervista individuale nella fase di raccolta informazioni. Al resto ci penso io prima della giornata.
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Il Piano Strategico: un documento con visione, obiettivi, indicatori di successo e le iniziative da mettere a terra, in ordine di priorità.
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Il management esegue un piano che ha scritto lui stesso, non uno che deve prima essere convinto ad accettare. È la differenza che si vede tre mesi dopo.
Partiamo dal problema, non dal formato
Ogni workshop qui sotto risponde a una domanda precisa. Se ti riconosci nella domanda, il formato è quello giusto.
“Il valore della nostra azienda non viene percepito nel modo corretto.”
“Dobbiamo decidere dove andare, e ogni riunione finisce con un rinvio.”
“Abbiamo un'idea nuova e 6 mesi di sviluppo davanti. Reggerà?”
“I clienti si perdono da qualche parte tra il primo contatto e l'ordine.”
“Vogliamo capire come integrare l’AI in modo sostenibile per la nostra azienda.”
Non sai quale workshop possa fare al caso tuo?
Non c’è problema. Nella prima call valuteremo la soluzione migliore al tuo problema specifico.