Design Sprint
Il bisogno: “Abbiamo una grande idea. Ma sarà quella giusta?”
Lanciare un nuovo prodotto, una nuova funzionalità o un nuovo servizio è un salto nel buio. Il percorso tradizionale richiede mesi di sviluppo e un investimento importante, con il rischio di scoprire solo alla fine che non interessa a nessuno.
Come si fa a testare un'idea velocemente, ridurre il rischio e investire solo sui progetti che hanno un potenziale reale?
La soluzione: da idea a test con clienti reali in 4 giorni
Il Design Sprint comprime mesi di lavoro in una settimana: si parte da un'idea astratta, si costruisce un prototipo realistico e lo si mette davanti a clienti veri. Alla fine hai dati concreti per decidere: andare avanti, correggere o lasciar perdere — prima di aver speso sei mesi e un budget.
Il Design Sprint è una struttura fissa, e la sua forza sta proprio lì: ogni giornata ha un compito solo, e non si passa alla successiva senza averlo chiuso.
Giorno 1 — capire e scegliere. Si mappa il problema, si sceglie il punto su cui vale la pena concentrarsi.
Giorno 2 — decidere cosa costruire. Si generano soluzioni in silenzio, si votano con criteri dichiarati, si costruisce lo storyboard di quello che verrà prototipato.
Da qui il tuo team esce.
Giorni 3 e 4 io e i miei collaboratori costruiamo il prototipo e lo testiamo con persone in target: tu ricevi i risultati, non il lavoro.
Due giorni del tuo team, quattro giorni di calendario, una risposta.
Perché questa sequenza e non un'altra
Si decide prima di costruire. L'ordine non è negoziabile: ogni giorno chiude con una scelta esplicita, e la scelta del giorno prima è il vincolo del giorno dopo. È quello che impedisce allo sprint di trasformarsi in una settimana di brainstorming.
Il prototipo è uno strumento di misura, non un pezzo di prodotto. Serve a produrre una reazione vera in una persona vera. Per questo si costruisce in un giorno: se ci mettessimo un mese, misureremmo la stessa cosa avendo speso trenta volte tanto.
Il test è su persone in target, non su colleghi. È la parte che le aziende saltano più spesso, ed è l'unica che produce un dato invece di un'opinione.
Il percorso
Il percorso è sempre lo stesso, e comincia molto prima del lunedì mattina.
Call conoscitiva: valutiamo se il Design Sprint è lo strumento giusto per la tua sfida e definiamo la "grande domanda" a cui lo sprint dovrà rispondere.
Raccolta informazioni: raccolgo i dati e le conoscenze esistenti sul problema e preparo il team, definendo ruoli e aspettative.
Sprint Brief: formalizziamo obiettivo, metriche di successo e logistica dei 4 giorni, così che tutti partano allineati.
Organizzazione: gestisco l'intera settimana: agenda, spazi, materiali e reclutamento delle persone per il test finale.
Facilitazione: guido il team attraverso il processo, un giorno alla volta, facendo rispettare i tempi e chiudendo ogni fase con il suo risultato. Le decisioni sono vostre, il processo è mio.
Report finale: a fine sprint ricevi i risultati dei test, il prototipo, i video dei feedback e, soprattutto, una raccomandazione chiara su come procedere.
Smetti di discutere, inizia a testare.
Trenta minuti di call: mi racconti l'idea, ti dico se uno sprint è il modo giusto per metterla alla prova.
Domande frequenti
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Quattro giorni di calendario, ma il tuo team è coinvolto solo nei primi due. Nei giorni 3 e 4 il prototipo lo costruiamo e testiamo io e i miei collaboratori: tu ricevi i risultati, non il lavoro.
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In primis il gruppo che deve decidere se investire sull'idea: chi la conosce da vicino, chi ne valuta la fattibilità, chi ha voce in capitolo sul budget. Poi suggerisco sempre di coinvolgere anche altre persone con competenze diverse, che possano contribuire con il loro punto di vista.
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In presenza, per i due giorni in cui il tuo team è coinvolto. È il momento in cui si decide insieme, e serve la presenza fisica di tutti.
Un Design Sprint da remoto può essere valutato in alcuni casi specifici, come quando si deve lavorare con un team dislocato in diverse location.
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Una call conoscitiva per definire la "grande domanda" a cui lo sprint dovrà rispondere, seguita da una raccolta di informazioni sul problema e da uno Sprint Brief che formalizza obiettivo, metriche e logistica dei quattro giorni.
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I risultati dei test con clienti reali, il prototipo, i video dei feedback e una raccomandazione esplicita: andare avanti, correggere o lasciar perdere.
Verranno raccolte tutte le idee e insight emersi nelle giornate di workshop. Questi possono essere un ottimo backlog di idee per il futuro.
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Decidi sulla base di dati concreti, non di opinioni, prima di aver speso mesi di sviluppo e un budget importante su un'idea che nessuno ha ancora visto di fronte a un cliente vero.
Partiamo dal problema, non dal formato
Ogni workshop qui sotto risponde a una domanda precisa. Se ti riconosci nella domanda, il formato è quello giusto.
“Il valore della nostra azienda non viene percepito nel modo corretto.”
“Dobbiamo decidere dove andare, e ogni riunione finisce con un rinvio.”
“Abbiamo un'idea nuova e 6 mesi di sviluppo davanti. Reggerà?”
“I clienti si perdono da qualche parte tra il primo contatto e l'ordine.”
“Vogliamo capire come integrare l’AI in modo sostenibile per la nostra azienda.”
Non sai quale workshop possa fare al caso tuo?
Non c’è problema. Nella prima call valuteremo la soluzione migliore al tuo problema specifico.